Con i ragazzi e le ragazze del percorso Backstage


Dietro ogni riflettore che si accende c’è un mondo invisibile fatto di incastri, cura e batticuore. È qui, tra le mura delle Torri dell’Acqua, che i ragazzi del Progetto Backstage di Fondazione Entroterre ETS hanno imparato a dare forma ai sogni: dalla fatica dell’organizzazione tecnica alla magia della programmazione.

Oggi quel percorso fiorisce in “Il respiro dell’ocarina – Lo spirito della musica”, l’esito finale che vede i partecipanti passare dal “dietro le quinte” alla luce della ribalta. In scena, un duetto di ocarine e una voce solista racconteranno la storia di una comunità che si ritrova.

C’è l’emozione di Greta, che ha cercato il confronto con gli altri, la passione di Elisa, che da sette anni soffia nell’argilla e oggi trema un po’ per il debutto, e la curiosità di Pietro, che ha voluto spiare i segreti della macchina teatrale. Insieme a Imen e tutti gli altri, invitano la cittadinanza di Budrio a partecipare: un invito anche per condividere un momento di vita autentica, dove ogni nota è il respiro di una nuova generazione.

PROGRAMMA MUSICALE

Inno alla gioia
Magica Favola – Arisa
Always With Me – Joe Hisaishi
Gabriel’s Oboe – Ennio Morricone
Piazza Grande – Lucio Dalla


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con
Paolo Roberto Pianezza & Francesca Alinovi

GUEST STAR
Mirko Casadei


Il Festival dell’Ocarina si prepara a un gran finale travolgente: i Lovesick salgono sul palco e per questa chiusura speciale accolgono una guest star d’eccezione, Mirko Casadei! È l’incontro ravvicinato tra il country-rock internazionale del duo bolognese e l’energia solare di un protagonista assoluto della musica italiana.

Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi portano dal vivo le atmosfere di “Remember My Name”, l’album registrato a Los Angeles, mescolando lo swing degli anni ’40, il western e il rock’n’roll più autentico. La partecipazione di Mirko Casadei aggiunge una scintilla nuova allo spettacolo, fondendo la tradizione della sua terra con il sound elettrico e acustico dei Lovesick.

Tra assoli di lap steel, il ritmo inconfondibile del contrabbasso a spazzola e le armonie vocali che hanno conquistato i palchi di mezza Europa, la serata celebra il meglio della musica live. Dopo le collaborazioni con Ben Harper e Zucchero, Paolo e Francesca si uniscono a Mirko per salutare il pubblico del Festival con un dialogo musicale potente e originale.

Ci vediamo sotto il palco per festeggiare la chiusura del Festival!


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di e con la scuola Studio del Movimento Danza
a seguire Ocarina Ensemble Budrio


Una suggestiva performance a quadri ispirata al celebre crescendo ipnotico di Maurice Ravel. In scena, il collettivo coreografico A/M Project, affiancato dagli allievi della scuola Studio del Movimento Danza, darà corpo a oltre quindici minuti di ripetizione ossessiva. La coreografia esplora il confine sottile tra la disciplina formale della tecnica e l’istinto dell’improvvisazione, traducendo in movimento la struttura rigorosa e travolgente del capolavoro di Ravel.

A seguire, il testimone passerà all’eccellenza musicale dell’Ocarina Ensemble Budrio (OEBU). La prestigiosa formazione budriese offrirà un’esibizione dedicata alle sonorità uniche dell’argilla, portando sul palco la maestria di uno strumento che è simbolo di tradizione e ricerca sonora internazionale.

Due momenti distinti ma uniti dal medesimo rigore artistico: dalla fisicità della danza contemporanea alla purezza del fiato, in un percorso che celebra la forza del ritmo e la bellezza della melodia corale.


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presentazione con l’autore David Ramos


Musicista di formazione classica, David Erick Ramos suona l’ocarina dal 2006. Ha scoperto questo strumento grazie a “The Legend of Zelda: Ocarina of Time” di Nintendo e da allora ha costruito una delle più grandi piattaforme dedicate all’ocarina al mondo. Attraverso il suo canale YouTube ha superato i 100 milioni di visualizzazioni con esecuzioni musicali, tutorial e contenuti educativi.

Come autore, David ha scritto How to Play Ocarina, un metodo completo pensato per rendere lo strumento accessibile ai principianti, mantenendo al tempo stesso una solida base tecnica. Il libro è diventato una risorsa di riferimento per studenti e insegnanti in tutto il mondo.

La sua prossima pubblicazione, The Ocarina Through Time, è un ambizioso volume storico illustrato che documenta l’evoluzione dell’ocarina moderna e dei costruttori che ne hanno segnato lo sviluppo. Basato sulla sua collezione personale e su anni di ricerca, il libro mira a preservare e organizzare la storia globale dello strumento per le future generazioni.

Attraverso l’attività concertistica, l’insegnamento, la scrittura e i contenuti digitali, David continua a promuovere chiarezza, rigore storico e crescita artistica all’interno della comunità dell’ocarina.

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con l’Ensemble di Ocarine del Conservatorio G.B. di Bologna
Ospite speciale, Gent Hoxha polistrumentista Kosovo

a seguire
Proiezione del documentario Ocarina of Runik


Questo evento nasce come un gesto di gratitudine e reciprocità: un incontro che onora l’invito ricevuto dall’Ensemble di Ocarine del Conservatorio G.B. Martini di Bologna in occasione della manifestazione dedicata all’ocarina in Kosovo. Oggi, il Festival ricambia l’accoglienza, ospitando a sua volta i suoni e le tradizioni di quella terra.

La serata si aprirà con l’esibizione dell’Ensemble di Ocarine, per poi lasciare spazio all’ospite speciale Gent Hoxha. Polistrumentista di straordinario talento, Hoxha guiderà il pubblico alla scoperta di strumenti ancestrali come il Fyell (flauto folk) e la Çiftelia (strumento a due corde), interpretando canti popolari che attraversano i paesaggi dell’Albania e del Kosovo.

A coronamento del viaggio, verrà proiettato il documentario “Ocarina of Runik”. L’opera celebra il prototipo neolitico del nostro strumento a fiato preferito, rinvenuto nella regione, raccontandone la rinascita grazie alla dedizione del maestro Shaqir Hoti. Attraverso il suo lavoro di studio e ricostruzione, l’ocarina è tornata a essere un simbolo vivo, capace di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di preservare un patrimonio culturale e spirituale millenario che ci accomuna tutti.

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a cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS
con
gli allievi dei corsi del 1° anno, Intermedio e SenzatempO

gli studenti degli istituti:
IC16 Bologna OcarinOrchestra
Scuola di Musica “M. Mascagni” di Medicina 
IC Statale di Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Corbola – Plesso “E. Maestri” 
IC Statale n. 1 Imola
e l’Associazione L’Isola dei Piccoli Passi APS 

e il duo dal Giappone
I Fiori di Hiroshima


L’esibizione conclusiva di Ocarinando celebra questo strumento unico come un vero ponte tra culture, capace di partire dalle radici profonde di Budrio per abbracciare idealmente l’intero pianeta. Il percorso sonoro si sviluppa attraverso un dialogo costante tra tradizioni diverse: dalle melodie popolari italiane ai repertori dell’Europa continentale, fino a toccare suggestive influenze internazionali. In questo contesto, l’ocarina si conferma una voce universale, in grado di interpretare con la stessa intensità il liscio emiliano, il folk europeo e le sonorità d’oltreoceano, dimostrando una versatilità che supera ogni barriera geografica.

L’ocarina al centro della formazione

Accanto al respiro internazionale, grande risalto viene dato al valore formativo del progetto. L’ocarina smette di essere solo uno strumento tradizionale per diventare il perno di percorsi didattici innovativi, dove la musica d’insieme si fonde con una crescita tecnica costante. Il pubblico potrà assistere a performance coinvolgenti in cui allievi e maestri condividono il palco, dando vita a un confronto artistico che unisce il piacere del gioco alla precisione dell’esecuzione. Questa chiusura non è solo un concerto, ma la testimonianza di come l’apprendimento musicale possa trasformare una tradizione storica in un linguaggio moderno, vitale e accessibile a tutti.


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A cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS


Il progetto Ocarinando prosegue il suo cammino con una seconda fase che vede il palcoscenico animarsi grazie all’entusiasmo di oltre 200 giovani musicisti. Questa tappa fondamentale, curata dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS, allarga i propri orizzonti coinvolgendo non solo la Direzione Didattica di Budrio, ma anche la Scuola Primaria e la Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale. L’obiettivo resta quello di affidare alle nuove generazioni il valore storico e artistico dell’ocarina, rendendo i ragazzi protagonisti attivi della cultura locale.

L’evento si snoda attraverso due sessioni intense e partecipate.
Il primo turno accoglie un gruppo numeroso di oltre 100 alunni, unendo le voci e gli strumenti delle quarte e quinte delle scuole primarie di Vedrana e Mezzolara insieme agli studenti della scuola secondaria.
A seguire, la seconda sessione vede protagonisti 85 alunni della Direzione Didattica di Budrio, provenienti dalle classi 4°D, 4°E, 5°D e 5°E.

Insieme, questi giovani musicisti danno vita a un racconto corale che attraversa diverse fasce d’età, dimostrando come la tradizione dell’ocarina sia un linguaggio vivo, capace di unire l’intero distretto scolastico in un unico, grande progetto di comunità.


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Alunni delle classi quarte e quinte della Direzione Didattica di Budrio
A cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS


Il progetto Ocarinando, colonna portante della didattica musicale del territorio, in questa prima parte offrirà una giornata interamente dedicata alle classi quarte e quinte della Direzione Didattica di Budrio. L’iniziativa, curata dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS, mira a trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e artistico dell’ocarina, trasformando gli alunni in piccoli ambasciatori della tradizione locale.

L’evento coinvolge 143 alunni delle classi quarte e quinte, pronti a trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e artistico dello strumento simbolo della città.

1° Turno (Orario esibizione: 10-10.45)
Il primo gruppo di lavoro vedrà la partecipazione di 68 alunni provenienti dalle sezioni 4°A, 4°F, 5°B e 5°C

2° Turno (Orario esibizione: 12-12.45)
La seconda sessione coinvolgerà 75 alunni delle sezioni 4°B, 4°C, 5°A e 5°F

Questo appuntamento anticipa l’atmosfera delle celebrazioni ufficiali, segnando il primo passo per integrare il mondo della scuola nell’identità culturale della comunità e nel programma del Festival.

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Il progetto OCALAB è un’iniziativa didattica e culturale di alto profilo curata dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS di Budrio, nata per celebrare l’ocarina come cuore pulsante della tradizione locale. Attraverso un approccio ludico e profondamente pratico, il laboratorio si pone l’obiettivo di rendere accessibile lo strumento simbolo della città a un pubblico di bambini tra i 9 e gli 11 anni.

La partecipazione è aperta a tutti e non richiede alcuna competenza musicale pregressa, favorendo un’esperienza inclusiva che mette al centro il piacere della scoperta sonora. Le attività si svolgono nella cornice dell’Auditorium Comunale di Budrio, dove l’Associazione mette a disposizione dei partecipanti le ocarine in comodato d’uso gratuito per agevolare l’apprendimento.

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A cura di Diapason Progetti Musicali APS


La visita guidata al Museo dell’Ocarina di Budrio rappresenta il naturale completamento culturale del laboratorio pratico, offrendo un’immersione profonda e accessibile a chiunque desideri scoprire la magia di questo strumento. Pensata per coinvolgere le famiglie e l’intera cittadinanza, l’esperienza mira a valorizzare il patrimonio storico locale, trasmettendo con passione l’importanza e l’evoluzione che l’ocarina ha vissuto nel corso del tempo.

Il percorso si sviluppa come un vero viaggio tra musica e storia, dove le origini dello strumento prendono vita grazie a un approccio fortemente interattivo. La spiegazione, curata da esperti del settore, evita la rigidità teorica per prediligere un metodo coinvolgente che stimola la curiosità dei partecipanti. Un momento fondamentale della visita, della durata di circa un’ora, è la dimostrazione sonora dal vivo: un’occasione unica per apprezzare le diverse sfumature musicali e la versatilità di un oggetto semplice quanto straordinario, capace di trasformare l’argilla in pura melodia.


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