
Le strade risuonano, al Festival Internazionale dell’Ocarina!
Musicisti e performer provenienti da tutto il mondo si esibiscono nei luoghi, sale, vicoli e piazze più suggestive di Budrio.
Unisciti a loro nella celebrazione del vivo, vibrante e incredibilmente evocativo strumento che ha ispirato artisti da ogni dove.
Voltone Piazza Filopanti
dalle 15.00 alle 16.20
Sala Ottagonale, Torri dell’acqua
dalle 16.00 alle 17.50
Via Garibaldi, 10
dalle 10.30 alle 11.10
Piazza Antonio da Budrio
dalle 11.30 alle 12.30
Voltone Piazza Filopanti
dalle 14.00 alle 15.20
Sala Ottagonale, Torri dell’acqua
dalle 16.00 alle 17.40
Voltone Piazza Filopanti
dalle 10.30 alle 12.00
Sala Ottagonale, Torri dell’Acqua
dalle 14.30 alle 15.50

Nato a Bologna nel 2010, unisce musicisti di formazione internazionale con l’intento di creare un ponte tra tradizione e innovazione, tra suoni antichi e linguaggi contemporanei. La formazione combina strumenti acustici e timbriche inusuali con elementi folk e funky, dando vita a un nuovo genere musicale: un alternative pop multiculturale e coinvolgente.

Il gruppo esiste da circa 10 anni, suona per passione e propone principalmente musica folk alpina classica, con alcune partiture auto-preparate. Si esibisce in serate folk, al Lech Folk Music Day, al “Drumherum Festival” di Regen, nei campeggi, alle messe e ad altri eventi. La particolarità è l’uso di ocarine accordate diversamente accompagnate dalla chitarra.

Polistrumentista specializzato in fiati con formazione in clarinetto. Ha effettuato tournée estese e spettacoli di Broadway nazionali e internazionali. Collabora con numerose compagnie teatrali, gruppi di musica da camera e orchestre in tutta la Carolina del Nord. Ha iniziato a studiare l’ocarina in memoria del nonno e ora la suona anche negli Shooting Star Ocarina Octet.

Ensemble nato nel 2024 a Budrio, formato da musicisti tra 19 e 28 anni, dedito a rinnovare la musica per ocarina con repertorio che spazia tra classica, tradizionale, da ballo, moderna e cinematografica, guidato dal M. Emiliano Bernagozzi. Il progetto unisce innovazione e tradizione, riportando la musica colta alla dimensione popolare e ha portato alla realizzazione di un disco.

Il trio, formato da Gianluca Caselli (armonica a bocca), Fabio Galliani (ocarine e figulino) e Mauro Malaguti (chitarra e voce) propone un repertorio eclettico che spazia dalle danze popolari allo swing, dalle canzoni degli anni ’50 alle colonne sonore, mettendone in luce le sorprendenti possibilità virtuosistiche di questi due strumenti tascabili.

Nascono nel 2010 dall’iniziativa di sei musicisti: Luisa Pardini, Rossana Pansani, Nicola Bimbi, Silvia Marchetti, Irene Franchi e Matteo Conforti, uniti dalla passione per l’ocarina. Provenienti da diverse esperienze musicali e professionali, propongono repertori vari e arrangiamenti originali, con un approccio vivace e ironico.

Il gruppo è variegato per età e provenienza, unito dalla passione per la musica, il divertimento, l’amicizia e l’avventura. Nato nel 2016 con i maestri Emiliano Bernagozzi e Doralice Minghetti, oggi è diretto da Fabio Galliani e fa parte dell’Associazione culturale Il Temporale di Bentivoglio. Si esibiranno prima con l’intera formazione e successivamente con un settimino.

Primo settetto di ocarine americano fondato nel 2017, porta negli USA il tradizionale ensemble a sette strumenti. Ispirato ai gruppi storici di Budrio, interpreta musica moderna, colonne sonore, videogame, folk, classica e brani originali. Ha suonato in festival e concerti statunitensi, condividendo il suono e le tradizioni dell’ocarina; dopo quasi un decennio, questa sarà l’ultima esibizione.

Diretti dall’insegnante Fabio Galliani, suonano come ensemble da alcuni anni: Antonio Bisceglia, Ernesto Buzzetti, Oreste Chiarelli, Francesco Rubbi, Nicola e Vincenzo Romualdi. Si esibiranno insieme a due giovani cantanti allievi di Elena Rapita, docente di canto della scuola di Musica di Medicina.

Il duo, formato nel 2025 da Alberto Giovannini (ocarine e voce) e Pier Paolo Giovannini (chitarre), rielabora e reinterpreta celebri brani della musica da ballo romagnola. Valorizzando le potenzialità dell’ocarina, rende omaggio agli artisti che hanno fatto ballare intere generazioni, uno fra tutti il leggendario Secondo Casadei, e un genere, quello liscio, che è come una bandiera per la Romagna.

Appassionato del videogioco The Legend of Zelda, nel 2022 acquista un’ocarina e ne studia le basi online, approfondendo poi solfeggio e tecnica. Dopo tre anni si esibisce in mercati medievali in Francia, fiere di videogiochi e di cultura pop giapponese, condividendo composizioni e performance sui social.

Polistrumentista autodidatta e ricercatore scientifico, coltiva da sempre una profonda passione per la musica. Suona oltre dodici strumenti, tra cui alcuni rari, ha scoperto l’ocarina nel 1973, suonandola da oltre 50 anni. Negli ultimi anni si è dedicato anche al gemshorn, antico strumento in osso della famiglia delle ocarine con cui si esibirà suonando canzoni popolari rumene.

Ocarinista e cosplayer di Milwaukee, membro del primo settetto americano, si esibisce come solista in convention di anime e videogiochi. La sua passione per il cosplay la porta a interpretare personaggi di varie serie, soprattutto da The Legend of Zelda, Pokémon e Fire Emblem, da cui proviene gran parte del repertorio.

Musicista e content creator con base a Los Angeles, specializzato nell’ocarina. Dal 2007, anno in cui ha aperto il suo canale YouTube, ha raccolto oltre 100 milioni di visualizzazioni tra video musicali e tutorial. La sua missione è portare gioia attraverso la musica, promuovere l’educazione musicale e diffondere l’ocarina a livello globale.

Polistrumentista che sta conseguendo il dottorato in Clarinetto in Florida. Laureato in Music Education e in Clarinetto, si dedica a esso, sax e ocarina, insegnando e ispirando altri. Attivo in registrazioni per videogiochi e performance dal vivo, fa parte del settetto Ocabanda e dirige l’ensemble di ocarine della Florida State University, promuovendo la musica e le potenzialità espressive dell’ocarina.

Cristian Paolini (ocarina) e Davide Summaria (pianoforte) propongono un dialogo musicale tra tradizione e innovazione: riletture vive del repertorio storico e composizioni originali di Summaria, che valorizzano l’ocarina come protagonista insieme alle armonie del pianoforte.

Nata a Kaohsiung (Taiwan), suona l’ocarina dal 2010 ed è membro dal 2013 dell’Elfland Ocarina Ensemble. Appassionata di musica d’insieme e del timbro unico dell’ocarina, condivide il suono di Taiwan a livello internazionale. L’ensemble è riconosciuto per precisione, equilibrio e premi in competizioni globali, Kuo suona un’ocarina ideata appositamente da loro.

Fondato nel 2004 e riconosciuto Gruppo di Interesse Nazionale, è un settetto di giovani appassionati di ocarina che ha ricevuto premi internazionali e svolto tournée all’estero. Il repertorio spazia dalla tradizione locale alle opere classiche, fino a Beatles, colonne sonore e musiche contemporanee da varie culture, mostrando la versatilità dello strumento e coinvolgendo il pubblico.

Una vita dedicata alla musica: inizia a 9 anni, si diploma in clarinetto e si appassiona a sax, ocarina, flauti e armonica. Tra gli anni ’60-’70 suona nei night europei. Collezionista di ocarine rare, scopre lo strumento grazie al film “Novecento” di Bertolucci e nel 2016 si esibisce con la banda dell’Aeronautica militare di Roma al Teatro Rossini di Lugo.

Settimino di giovani musicisti tra 12 e 18 anni nato da un progetto della scuola media di Taglio di Po. I ragazzi hanno costruito il proprio strumento nel museo-laboratorio della famiglia Fecchio a Grillara di Ariano Polesine e ne hanno avviato lo studio durante le lezioni di musica. Il repertorio è composto soprattutto da brani provenienti da colonne sonore cinematografiche.

Nato nel 2024 dall’incontro tra passione musicale e valorizzazione della storia locale, l’ensemble utilizza ocarine artigianali costruite con l’argilla del Delta del Po (“tivaro”) da una famiglia di membri del gruppo. Diretto dal maestro Gildo Turolla, propone brani popolari e contemporanei, spesso arrangiati da lui, raccontando attraverso la musica tradizioni, artigianato e identità del territorio.

Louis-Philippe Rivet, compositore canadese, unisce musica classica, jazz e ricerca sulla Grecia antica. In Francia collabora con Renée Geoffrion, pianista e costruttrice di clavicordi, attiva tra concerti, didattica e innovazione. Insieme esplorano repertori originali in vari ensemble.

Quartetto nato nel cuore del Delta del Po, formato da Fabio Galliani, Gildo Turolla, Gessica Reddi e Barbara Giorgi, due coppie di musicisti legate da amicizia e passione per la musica popolare acustica. Il repertorio valorizza strumenti tradizionali e sonorità legate alla terra, creando atmosfere intime e coinvolgenti.

Nato nel 2012 a Pavia e residente a Mezzana Rabattone, è allievo di Fabio Galliani dal 2021. Partecipa al Campus Estivo della Scuola di Musica “Medardo Mascagni”, a masterclass e a tre “International Ocarina Rave Competition” vincendo premi. Ha già suonato al Festival di Budrio, ai concerti della scuola e in Giappone con la Tokyo Ocarina Orchestra.

Il duo formato da Asaka Shirai (cetra) e Chisato Nakahara (ocarina), originari di Hiroshima, da anni si esibisce in Giappone e all’estero, trasmettendo messaggi di pace attraverso la musica. Il gruppo ha avuto l’opportunità di esibirsi più volte in Germania, tra cui ad Hannover in occasione del 40° anniversario dell’amicizia tra la città e Hiroshima, e a Francoforte.

Leonardo Carbone, flautista e ocarinista del Gruppo Ocarinistico Budriese si esibisce per la prima volta con una tripla ocarina di Giorgio Pacchioni. Accompagnato da Teresa Mondati al Violoncello, il Duo porta alla luce un repertorio Barocco con una formazione inedita.

Il duo budriese, composto da Marcello e Alberto Ciarrocca (voce&chitarra e ocarine), presenta al pubblico del Festival Internazionale dell’Ocarina una selezione di capolavori senza tempo dal repertorio di Fabrizio De André.
In questo omaggio monografico al cantautorato italiano del Novecento, le melodie poetiche del grande artista ligure rivivono in una dimensione intima e suggestiva, reinterpretate attraverso il timbro caldo e versatile dell’ocarina. Questa formazione essenziale mette in risalto l’ocarina come coprotagonista accanto alla voce, alternandosi tra melodia, accompagnamento e armonia.