con
Paolo Roberto Pianezza & Francesca Alinovi
GUEST STAR
Mirko Casadei
Il Festival dell’Ocarina si prepara a un gran finale travolgente: i Lovesick salgono sul palco e per questa chiusura speciale accolgono una guest star d’eccezione, Mirko Casadei! È l’incontro ravvicinato tra il country-rock internazionale del duo bolognese e l’energia solare di un protagonista assoluto della musica italiana.
Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi portano dal vivo le atmosfere di “Remember My Name”, l’album registrato a Los Angeles, mescolando lo swing degli anni ’40, il western e il rock’n’roll più autentico. La partecipazione di Mirko Casadei aggiunge una scintilla nuova allo spettacolo, fondendo la tradizione della sua terra con il sound elettrico e acustico dei Lovesick.
Tra assoli di lap steel, il ritmo inconfondibile del contrabbasso a spazzola e le armonie vocali che hanno conquistato i palchi di mezza Europa, la serata celebra il meglio della musica live. Dopo le collaborazioni con Ben Harper e Zucchero, Paolo e Francesca si uniscono a Mirko per salutare il pubblico del Festival con un dialogo musicale potente e originale.
Ci vediamo sotto il palco per festeggiare la chiusura del Festival!
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di e con la scuola Studio del Movimento Danza
a seguire Ocarina Ensemble Budrio
Una suggestiva performance a quadri ispirata al celebre crescendo ipnotico di Maurice Ravel. In scena, il collettivo coreografico A/M Project, affiancato dagli allievi della scuola Studio del Movimento Danza, darà corpo a oltre quindici minuti di ripetizione ossessiva. La coreografia esplora il confine sottile tra la disciplina formale della tecnica e l’istinto dell’improvvisazione, traducendo in movimento la struttura rigorosa e travolgente del capolavoro di Ravel.
A seguire, il testimone passerà all’eccellenza musicale dell’Ocarina Ensemble Budrio (OEBU). La prestigiosa formazione budriese offrirà un’esibizione dedicata alle sonorità uniche dell’argilla, portando sul palco la maestria di uno strumento che è simbolo di tradizione e ricerca sonora internazionale.
Due momenti distinti ma uniti dal medesimo rigore artistico: dalla fisicità della danza contemporanea alla purezza del fiato, in un percorso che celebra la forza del ritmo e la bellezza della melodia corale.
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con l’Ensemble di Ocarine del Conservatorio G.B. di Bologna
Ospite speciale, Gent Hoxha polistrumentista Kosovo
a seguire
Proiezione del documentario Ocarina of Runik
Questo evento nasce come un gesto di gratitudine e reciprocità: un incontro che onora l’invito ricevuto dall’Ensemble di Ocarine del Conservatorio G.B. Martini di Bologna in occasione della manifestazione dedicata all’ocarina in Kosovo. Oggi, il Festival ricambia l’accoglienza, ospitando a sua volta i suoni e le tradizioni di quella terra.
La serata si aprirà con l’esibizione dell’Ensemble di Ocarine, per poi lasciare spazio all’ospite speciale Gent Hoxha. Polistrumentista di straordinario talento, Hoxha guiderà il pubblico alla scoperta di strumenti ancestrali come il Fyell (flauto folk) e la Çiftelia (strumento a due corde), interpretando canti popolari che attraversano i paesaggi dell’Albania e del Kosovo.
A coronamento del viaggio, verrà proiettato il documentario “Ocarina of Runik”. L’opera celebra il prototipo neolitico del nostro strumento a fiato preferito, rinvenuto nella regione, raccontandone la rinascita grazie alla dedizione del maestro Shaqir Hoti. Attraverso il suo lavoro di studio e ricostruzione, l’ocarina è tornata a essere un simbolo vivo, capace di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di preservare un patrimonio culturale e spirituale millenario che ci accomuna tutti.
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a cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS
con
gli allievi dei corsi del 1° anno, Intermedio e SenzatempO
gli studenti degli istituti:
IC16 Bologna OcarinOrchestra
Scuola di Musica “M. Mascagni” di Medicina
IC Statale di Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Corbola – Plesso “E. Maestri”
IC Statale n. 1 Imola
e l’Associazione L’Isola dei Piccoli Passi APS
e il duo dal Giappone
I Fiori di Hiroshima
L’esibizione conclusiva di Ocarinando celebra questo strumento unico come un vero ponte tra culture, capace di partire dalle radici profonde di Budrio per abbracciare idealmente l’intero pianeta. Il percorso sonoro si sviluppa attraverso un dialogo costante tra tradizioni diverse: dalle melodie popolari italiane ai repertori dell’Europa continentale, fino a toccare suggestive influenze internazionali. In questo contesto, l’ocarina si conferma una voce universale, in grado di interpretare con la stessa intensità il liscio emiliano, il folk europeo e le sonorità d’oltreoceano, dimostrando una versatilità che supera ogni barriera geografica.
Accanto al respiro internazionale, grande risalto viene dato al valore formativo del progetto. L’ocarina smette di essere solo uno strumento tradizionale per diventare il perno di percorsi didattici innovativi, dove la musica d’insieme si fonde con una crescita tecnica costante. Il pubblico potrà assistere a performance coinvolgenti in cui allievi e maestri condividono il palco, dando vita a un confronto artistico che unisce il piacere del gioco alla precisione dell’esecuzione. Questa chiusura non è solo un concerto, ma la testimonianza di come l’apprendimento musicale possa trasformare una tradizione storica in un linguaggio moderno, vitale e accessibile a tutti.
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A cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS
Il progetto Ocarinando prosegue il suo cammino con una seconda fase che vede il palcoscenico animarsi grazie all’entusiasmo di oltre 200 giovani musicisti. Questa tappa fondamentale, curata dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS, allarga i propri orizzonti coinvolgendo non solo la Direzione Didattica di Budrio, ma anche la Scuola Primaria e la Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale. L’obiettivo resta quello di affidare alle nuove generazioni il valore storico e artistico dell’ocarina, rendendo i ragazzi protagonisti attivi della cultura locale.
L’evento si snoda attraverso due sessioni intense e partecipate.
Il primo turno accoglie un gruppo numeroso di oltre 100 alunni, unendo le voci e gli strumenti delle quarte e quinte delle scuole primarie di Vedrana e Mezzolara insieme agli studenti della scuola secondaria.
A seguire, la seconda sessione vede protagonisti 85 alunni della Direzione Didattica di Budrio, provenienti dalle classi 4°D, 4°E, 5°D e 5°E.
Insieme, questi giovani musicisti danno vita a un racconto corale che attraversa diverse fasce d’età, dimostrando come la tradizione dell’ocarina sia un linguaggio vivo, capace di unire l’intero distretto scolastico in un unico, grande progetto di comunità.
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Alunni delle classi quarte e quinte della Direzione Didattica di Budrio
A cura dell’Associazione Diapason Progetti Musicali APS
Il progetto Ocarinando, colonna portante della didattica musicale del territorio, in questa prima parte offrirà una giornata interamente dedicata alle classi quarte e quinte della Direzione Didattica di Budrio. L’iniziativa, curata dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS, mira a trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e artistico dell’ocarina, trasformando gli alunni in piccoli ambasciatori della tradizione locale.
L’evento coinvolge 143 alunni delle classi quarte e quinte, pronti a trasmettere alle nuove generazioni il valore storico e artistico dello strumento simbolo della città.
1° Turno (Orario esibizione: 10-10.45)
Il primo gruppo di lavoro vedrà la partecipazione di 68 alunni provenienti dalle sezioni 4°A, 4°F, 5°B e 5°C
2° Turno (Orario esibizione: 12-12.45)
La seconda sessione coinvolgerà 75 alunni delle sezioni 4°B, 4°C, 5°A e 5°F
Questo appuntamento anticipa l’atmosfera delle celebrazioni ufficiali, segnando il primo passo per integrare il mondo della scuola nell’identità culturale della comunità e nel programma del Festival.
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con il GOB e l’Orchestra Giovanile BenTiVoglio
L’annuale incontro magico tra la storia e il domani. Il Gruppo Ocarinistico Budriese, ambasciatore nel mondo dell’ocarina, custodisce e proietta l’eredità di Donati nel futuro dialogando con l’eccellenza dell’Orchestra Giovanile BenTiVoglio. Un concerto evento dove il mito di terracotta incontra il talento sinfonico delle nuove generazioni.
L’ocarina a 10 fori fu inventata a Budrio nel 1853 da un ragazzo di nome Giuseppe Donati. Costruite cinque ocarine di dimensioni differenti, nel 1863 si formò il primo ensemble che in seguito, divenuto un settimino, si esibì per anni con successo nei maggiori teatri europei, proponendo nei suoi concerti brani originali e arrangiamenti di celebri arie tratte da opere liriche: il Gruppo Ocarinistico Budriese.
L’attuale GOB ha raccolto l’eredità musicale dei complessi ocarinistici sorti nel tempo a Budrio, con particolare riferimento a quelli degli anni ’20 e ’30 diretti da Alfredo Barattoni. Al nucleo originale del gruppo, formatosi nella Scuola d’ocarina di Budrio, si sono in seguito aggiunti musicisti di formazione classica. Alla inconfondibile sonorità pastorale, tipica di un insieme di ocarine, si è aggiunta negli ultimi anni quella di strumenti più classici in un repertorio per una o due ocarine (Solisti del G.O.B.). I Solisti del G.O.B. propongono infatti nei loro concerti brani in cui l’ocarina è accompagnata da pianoforte o da quartetto d’archi o da un’orchestra barocca.
Attivo da molti anni, il GOB ha effettuato oltre 1000 concerti in Italia e all’estero ed inciso vari CD e DVD. Tra gli impegni internazionali del G.O.B. figurano: tournées in Australia (1987, 1996, 2000); Cuba (1989), Argentina (1990), Cile (1990, 1999), Venezuela (1991) Stati Uniti (1994), Corea del Sud (2010, 2012, 2014), Cina (2014, con concerto nel prestigioso Teatro Nazionale – NCPA di Pechino) e Giappone (2014, 2015, 2018, 2019, 2023), oltre a numerosi concerti in Europa. Negli ultimi anni suoi concerti sono stati trasmessi da Radio3 (2014) RSI (Radio della Svizzera Italiana) (2014) e WDR (Germania) (2015). Nel 2019 ha partecipato al prestigioso Ravello Festival e nel 2020 si è esibito allo Sferisterio di Macerata per Musicultura. Nell’agosto 2024 è prevista la sua sesta tournée in Giappone.
L’orchestra Sinfonica Giovanile nasce dall’esperienza pluriennale della scuola di Musica “Il Temporale” e del Festival internazionale di Musica da Camera, Castello di Bentivoglio. Al Laboratorio di Formazione Orchestrale, condotto dal direttore Emiliano Bernagozzi, prendono parte gli iscritti alla scuola di musica “Il Temporale” di Bentivoglio ed è aperto a ragazzi e ragazze , impegnati in studi musicali (sia privatamente che presso Istituzioni, Associazioni e Scuole di musica).
Oggi l’Orchestra Sinfonica Giovanile è formata da un organico di 40 elementi a partire dai 13 anni di età ed è già vincitrice nel 2016 del Concorso Internazionale “Rossini” Città di Pesaro. È già stata protagonista di una tournèe in Repubblica Ceca nel 2016 e di una tournée in Irpinia nel 2017 che si è conclusa con l’esecuzione del “Gloria” di Vivaldi presso la Reggia di Caserta.
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con
Aniraco Orchestra (Giappone)
Ocabanda (USA)
Duo Aurachorda (Germania), con Marco Muzatti (percussioni)
Uno degli appuntamenti più iconici del Festival, il momento in cui l’ocarina, nata nel cuore di Budrio, abbraccia il mondo intero. Le sponde del Giappone, degli Stati Uniti e della Germania, testimoniamo come questo piccolo strumento di terra sia stato capace di partire alla volta dell’ignoto, per incontrare e fondersi armoniosamente con culture musicali profondamente diverse, arricchendosi di nuove sfumature e linguaggi.
Dalla terra del Sol Levante accogliamo la ANIRACO Ocarina Orchestra, una realtà nata nel 2014 con la missione di svelare al pubblico l’immenso potenziale espressivo di questo strumento. Sotto la guida esperta dei maestri Tatsuo Kobayashi e Riko Kobayashi, l’ensemble — che conta oggi 30 elementi ma punta a diventare una grande orchestra di 50 membri — lavora costantemente sulla sincronia e sulla versatilità. Il suo repertorio spazia tra i generi più disparati, dimostrando come l’ocarina, usata in formazione orchestrale, possa raggiungere vette di rara eleganza e precisione.
Dagli Stati Uniti arriva l’energia di Ocabanda, il primo settetto di ocarine d’America. Fondato nel 2017 e ispirato proprio dai gruppi storici di Budrio, l’ensemble ha saputo trasportare la tradizione italiana oltreoceano, contaminandola con la modernità. Il loro repertorio è un viaggio tra colonne sonore, musica per videogiochi, melodie folk e arrangiamenti classici. Quella di stasera sarà un’esibizione carica di emozione: dopo quasi un decennio di musica e amicizia, gli Ocabanda hanno scelto proprio il palco di Budrio per il loro concerto d’addio, chiudendo un cerchio artistico iniziato proprio nel segno della nostra tradizione.
A rappresentare l’Europa accogliamo il Duo Aurachorda, composto da Vera Unfried e Yvonne Zehner, docenti presso l’Università di Passau. Il loro progetto nasce dall’unione di fiati e corde, un dialogo raffinato tra l’ocarina e gli strumenti a corda. Con una solida carriera accademica e concertistica alle spalle, le Aurachorda portano sul palco una ricerca sonora colta e suggestiva, documentata anche nel loro omonimo CD del 2016, capace di valorizzare l’ocarina in contesti cameristici di grande prestigio.
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con presentazione del nuovo album di Økapi, Økarine
Il Festival invita tutta la cittadinanza a un Aperiocarina speciale: un momento di pura convivialità pensato per abbattere le barriere tra palco e pubblico. Sarà l’occasione ideale per incontrare da vicino i mercanti e gli Oca Buskers di questa edizione, chiacchierando in totale informalità con suonatori di ocarina arrivati a Budrio da ogni parte del mondo. Tra un brindisi e l’altro, si potranno scoprire storie e segreti di questo strumento unico, condividendo idee con i protagonisti che animano le strade del Festival in un’atmosfera accogliente e vivace.
La serata proseguirà poi con un appuntamento dal fascino magnetico nella Sala Ottagonale, dove l’ascolto diventerà protagonista assoluto grazie alla performance di Økapi. L’artista presenterà dal vivo il suo nuovo album Økarine, la partitura sonora composta per lo spettacolo di teatro di figura “Isabella ambasciatrice di armonia“: un lavoro di ricerca che rielabora il suono dell’ocarina attraverso visioni elettroniche.
Sarà un viaggio suggestivo tra radici antiche e sperimentazione, capace di trasformare la tradizione in un racconto sonoro moderno e avvolgente, perfetto per concludere questa esperienza di condivisione artistica.
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Realizzato con il contributo della L.R. 2/2018
Un’esplosione di allegria e ritmo! Il Festival Internazionale dell’Ocarina ospita l’incontro tra la travolgente Mirko Casadei POPular Folk Orchestra e il suono magico dei suonatori di ocarina, per una serata che riscrive le regole della tradizione. È un incrocio vibrante dove il folk romagnolo si veste di nuovo grazie alla versatilità di questo antico strumento a fiato, capace di regalare un sound fresco e inaspettato ai brani che tutti conosciamo.
L’orchestra, che viaggia verso lo storico traguardo del centenario (1928-2028), porta con sé un bagaglio immenso: dai recenti successi a Osaka al calore delle 90.000 persone del MotoGP di Misano, fino alla celebrazione di “Romagna Mia” sul palco di Sanremo. In questa tappa speciale, Mirko festeggia anche i cinquant’anni di “Amico Sole”, confermando quella capacità di rinnovarsi che lo ha visto collaborare con grandi artisti italiani e internazionali.
In questo mix tra folk popolare e l’originalità dell’ocarina, la musica dei Casadei si riafferma come simbolo di festa e appartenenza. Il suono fittile dello strumento a fiato aggiunge una sfumatura magica ai ritmi dell’orchestra, dimostrando che la tradizione non è un museo, ma un corpo vivo che continua a ballare e a far sognare le piazze del mondo.
ACQUISTO ONLINE:
Platea e Palchi di 1° ordine 20,00 €
Ridotto 17,00 €
Prima galleria 14,00 €
Ridotto 12,00 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 11,50 €
Ridotto 10,50 €
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ACQUISTO IN LOCO:
Platea e Palchi di 1° ordine 21,00 €
Ridotto 18,00 €
Prima galleria 15,00 €
Ridotto 12,50 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 12,00 €
Ridotto 11,00 €