A cura di Diapason Progetti Musicali APS


La visita guidata al Museo dell’Ocarina di Budrio rappresenta il naturale completamento culturale del laboratorio pratico, offrendo un’immersione profonda e accessibile a chiunque desideri scoprire la magia di questo strumento. Pensata per coinvolgere le famiglie e l’intera cittadinanza, l’esperienza mira a valorizzare il patrimonio storico locale, trasmettendo con passione l’importanza e l’evoluzione che l’ocarina ha vissuto nel corso del tempo.

Il percorso si sviluppa come un vero viaggio tra musica e storia, dove le origini dello strumento prendono vita grazie a un approccio fortemente interattivo. La spiegazione, curata da esperti del settore, evita la rigidità teorica per prediligere un metodo coinvolgente che stimola la curiosità dei partecipanti. Un momento fondamentale della visita, della durata di circa un’ora, è la dimostrazione sonora dal vivo: un’occasione unica per apprezzare le diverse sfumature musicali e la versatilità di un oggetto semplice quanto straordinario, capace di trasformare l’argilla in pura melodia.


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A cura di Succede Solo a Bologna


Il Teatro Consorziale di Budrio nasce nel 1672 per iniziativa di Paolo Sgargi, che lo fece costruire accanto alla propria abitazione per rispondere alla forte passione dei giovani budriesi per il teatro. Di proprietà privata fino al 1802, viene poi acquistato dal Consorzio della Partecipanza di Budrio (da qui deriva il nome “Consorziale”) che lo ristruttura realizzando tre ordini di palchi sorretti da colonne doriche e i camerini. Sul palco si alternano commedie, tragedie, accademie vocali e musicali e spettacoli di vario genere, compresi i celebri veglioni di carnevale.

Dopo aver superato le sfide del primo conflitto mondiale e una sontuosa ricostruzione negli anni ’20, il teatro è passato sotto la gestione comunale, diventando un palcoscenico d’eccellenza per icone mondiali come Luciano Pavarotti, Carla Fracci e Giorgio Gaber. 

Oggi, tra prosa, operetta, teatro dialettale e concerti, il Consorziale continua a tessere la trama culturale di Budrio, unendo il fascino del passato a una programmazione contemporanea di altissimo livello. A ogni stagione il teatro presenta una varietà di eventi che comprende spettacoli di prosa, concerti, operette, teatro comico, dialettale e per ragazzi, oltre a mostre artistiche nel foyer.


Il tour prevede due turni, alle 10:00 e alle 11:30

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a cura di Succede Solo a Bologna


La Pinacoteca Civica “Domenico Inzaghi” di Budrio custodisce un tesoro artistico di eccezionale valore, dove spiccano le tele di maestri assoluti come Vitale da Bologna, Dosso Dossi, Lavinia Fontana e Giuseppe Maria Crespi. Il cuore di questo patrimonio risale al 1824, grazie alla lungimirante donazione del capitano Domenico Inzaghi, che ha lasciato alla comunità un ampio repertorio della pittura emiliana tra il XIV e il XIX secolo, arricchito da una preziosa collezione di disegni e stampe, incluse le celebri opere di Dürer.

A rendere ancora più profondo il valore di questa collezione è il suo legame indissolubile con il territorio, suggellato dalla collocazione nel prestigioso Palazzo della Partecipanza di Budrio. Questo edificio non è solo un contenitore museale, ma il simbolo vivente di un’istituzione secolare che affonda le radici nell’identità agraria e sociale della città. In questo spazio condiviso, dove l’arte convive con lo storico Teatro Consorziale, la Pinacoteca diventa l’emblema di una cultura cittadina nata dalla generosità privata e custodita dall’orgoglio collettivo.


La visita prevede due turni, alle 10:00 e alle 11:30

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Una visita guidata, a cura di Cristian Paolini dell’Associazione Diapason Progetti Musicali, alla scoperta del cuore pulsante della tradizione budriese.

Il Museo dell’Ocarina di Budrio è l’unico in tutta Italia a raccontare la storia di questo meraviglioso strumento, dalle origini alle nuove espressioni contemporanee, attraverso le creazioni dei suoi costruttori originali (Giuseppe Donati, Cesare Vicinelli, Alberto Mezzetti).

Le foto, gli spartiti, completano un racconto che, dall’Ottocento, ancora sorprende e incanta artisti da tutto il mondo.

L’iniziativa si colloca nel più grande progetto “Sabato con l’Ocarina”, pensato e realizzato dall’Associazione Diapason Progetti Musicali APS, in collaborazione con il Comune di Budrio, il quale include anche un laboratorio dedicato ai bambini.

Visita guidata a cura di Succede Solo a Bologna

Un’occasione unica per visitare un luogo esclusivo e ricco di fascino, un vero e proprio scrigno di tesori immerso nella campagna bolognese.

STORIA

La villa fu eretta a Vedrana di Budrio alla fine del Seicento dal Marchese Giuseppe Carlo Ratta, su progetto del Bertelli. L’architettura univa il desiderio di prestigio della famiglia senatoriale bolognese con una struttura funzionale, in cui la parte centrale esprimeva il rango della casata, mentre le ali laterali ospitavano cucina, alloggi per il personale e magazzini per la gestione della tenuta agricola.

Il vasto seminterrato era destinato alla vinificazione delle uve e alla conservazione in botti. Successivamente fu infatti acquistata insieme alla tenuta agricola nel 1896 da Annibale Certani, ingegnere agronomo, trisnonno degli attuali proprietari. 

Nel 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa subì gravi danni. Tuttavia, nel 2017, è stata completamente restaurata dalla famiglia Vittori Venenti, anche a seguito dei danni causati dal terremoto del 2012.


Le visite a Villa Certani Vittori Venenti si divideranno in due turni

I turno: 15.30

II turno: 17.00

Visita guidata a cura di Succede Solo a Bologna

STORIA

Risalente al XVI secolo, fu inizialmente proprietà della famiglia Cospi, poi ereditata dai Ranuzzi Cospi. Nel 1700 la villa subì una trasformazione radicale, diventando un capolavoro architettonico. Al centro dell’edificio sorge la villa con una loggia affrescata a tre arcate, affiancata da due edifici porticati destinati ai servizi e due costruzioni simmetriche con eleganti facciate.

Nel Seicento, ospitava una celebre quadreria, con opere di Guido Reni, e nel Settecento divenne un importante centro culturale. Qui, il conte Prospero Ferdinando Ranuzzi fondò l’accademia letteraria “I Notturni”, frequentata da aristocratici e intellettuali. Dopo vari passaggi di proprietà, negli anni ’80 è stata restaurata da Giovanni Tamburini, restituendole il suo splendido fascino originario.


Le visite aLL’ACCADEMIA DEI NOTTURNI si divideranno in due turni

I turno: 14.30

II turno: 16.00