Laboratorio con
il costruttore austriaco Kurt Posch
L’ocarina è uno strumento tanto semplice quanto complesso, capace di racchiudere un fascino senza tempo. In questo laboratorio esclusivo, il maestro austriaco Kurt Posch condividerà la sua preziosa esperienza di costruttore autodidatta, maturata con l’obiettivo di creare strumenti da concerto caratterizzati da un suono purissimo e un’intonazione impeccabile.
Dalle classiche ocarine di tipo Budrio ai modelli più sperimentali, ogni creazione di Posch nasce dalla ricerca di un equilibrio perfetto tra corpo e respiro. Tutti gli strumenti del quintetto Tonpfiff, che incontrerete tra i Buskers, sono infatti opera sua: testimonianza di una maestria che sa rispondere a ogni esigenza musicale. Durante l’incontro, Kurt illustrerà le sfide tecniche della costruzione, dai modelli con sensibile (H) fino alle sperimentazioni su doppie ocarine e imboccature per ottavini.
Un momento magico, per scoprire i segreti del “mood” perfetto e per dialogare con un artigiano che ha fatto della condivisione della conoscenza la sua missione.
Il laboratorio durerà circa un’ora e sarà tradotto in inglese e in italiano.
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con
Aniraco Orchestra (Giappone)
Ocabanda (USA)
Duo Aurachorda (Germania), con Marco Muzatti (percussioni)
Uno degli appuntamenti più iconici del Festival, il momento in cui l’ocarina, nata nel cuore di Budrio, abbraccia il mondo intero. Le sponde del Giappone, degli Stati Uniti e della Germania, testimoniamo come questo piccolo strumento di terra sia stato capace di partire alla volta dell’ignoto, per incontrare e fondersi armoniosamente con culture musicali profondamente diverse, arricchendosi di nuove sfumature e linguaggi.
Dalla terra del Sol Levante accogliamo la ANIRACO Ocarina Orchestra, una realtà nata nel 2014 con la missione di svelare al pubblico l’immenso potenziale espressivo di questo strumento. Sotto la guida esperta dei maestri Tatsuo Kobayashi e Riko Kobayashi, l’ensemble — che conta oggi 30 elementi ma punta a diventare una grande orchestra di 50 membri — lavora costantemente sulla sincronia e sulla versatilità. Il suo repertorio spazia tra i generi più disparati, dimostrando come l’ocarina, usata in formazione orchestrale, possa raggiungere vette di rara eleganza e precisione.
Dagli Stati Uniti arriva l’energia di Ocabanda, il primo settetto di ocarine d’America. Fondato nel 2017 e ispirato proprio dai gruppi storici di Budrio, l’ensemble ha saputo trasportare la tradizione italiana oltreoceano, contaminandola con la modernità. Il loro repertorio è un viaggio tra colonne sonore, musica per videogiochi, melodie folk e arrangiamenti classici. Quella di stasera sarà un’esibizione carica di emozione: dopo quasi un decennio di musica e amicizia, gli Ocabanda hanno scelto proprio il palco di Budrio per il loro concerto d’addio, chiudendo un cerchio artistico iniziato proprio nel segno della nostra tradizione.
A rappresentare l’Europa accogliamo il Duo Aurachorda, composto da Vera Unfried e Yvonne Zehner, docenti presso l’Università di Passau. Il loro progetto nasce dall’unione di fiati e corde, un dialogo raffinato tra l’ocarina e gli strumenti a corda. Con una solida carriera accademica e concertistica alle spalle, le Aurachorda portano sul palco una ricerca sonora colta e suggestiva, documentata anche nel loro omonimo CD del 2016, capace di valorizzare l’ocarina in contesti cameristici di grande prestigio.
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A cura di Succede Solo a Bologna
Il Teatro Consorziale di Budrio nasce nel 1672 per iniziativa di Paolo Sgargi, che lo fece costruire accanto alla propria abitazione per rispondere alla forte passione dei giovani budriesi per il teatro. Di proprietà privata fino al 1802, viene poi acquistato dal Consorzio della Partecipanza di Budrio (da qui deriva il nome “Consorziale”) che lo ristruttura realizzando tre ordini di palchi sorretti da colonne doriche e i camerini. Sul palco si alternano commedie, tragedie, accademie vocali e musicali e spettacoli di vario genere, compresi i celebri veglioni di carnevale.
Dopo aver superato le sfide del primo conflitto mondiale e una sontuosa ricostruzione negli anni ’20, il teatro è passato sotto la gestione comunale, diventando un palcoscenico d’eccellenza per icone mondiali come Luciano Pavarotti, Carla Fracci e Giorgio Gaber.
Oggi, tra prosa, operetta, teatro dialettale e concerti, il Consorziale continua a tessere la trama culturale di Budrio, unendo il fascino del passato a una programmazione contemporanea di altissimo livello. A ogni stagione il teatro presenta una varietà di eventi che comprende spettacoli di prosa, concerti, operette, teatro comico, dialettale e per ragazzi, oltre a mostre artistiche nel foyer.
Il tour prevede due turni, alle 10:00 e alle 11:30
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con il GOB e l’Orchestra Giovanile BenTiVoglio
L’annuale incontro magico tra la storia e il domani. Il Gruppo Ocarinistico Budriese, ambasciatore nel mondo dell’ocarina, custodisce e proietta l’eredità di Donati nel futuro dialogando con l’eccellenza dell’Orchestra Giovanile BenTiVoglio. Un concerto evento dove il mito di terracotta incontra il talento sinfonico delle nuove generazioni.
L’ocarina a 10 fori fu inventata a Budrio nel 1853 da un ragazzo di nome Giuseppe Donati. Costruite cinque ocarine di dimensioni differenti, nel 1863 si formò il primo ensemble che in seguito, divenuto un settimino, si esibì per anni con successo nei maggiori teatri europei, proponendo nei suoi concerti brani originali e arrangiamenti di celebri arie tratte da opere liriche: il Gruppo Ocarinistico Budriese.
L’attuale GOB ha raccolto l’eredità musicale dei complessi ocarinistici sorti nel tempo a Budrio, con particolare riferimento a quelli degli anni ’20 e ’30 diretti da Alfredo Barattoni. Al nucleo originale del gruppo, formatosi nella Scuola d’ocarina di Budrio, si sono in seguito aggiunti musicisti di formazione classica. Alla inconfondibile sonorità pastorale, tipica di un insieme di ocarine, si è aggiunta negli ultimi anni quella di strumenti più classici in un repertorio per una o due ocarine (Solisti del G.O.B.). I Solisti del G.O.B. propongono infatti nei loro concerti brani in cui l’ocarina è accompagnata da pianoforte o da quartetto d’archi o da un’orchestra barocca.
Attivo da molti anni, il GOB ha effettuato oltre 1000 concerti in Italia e all’estero ed inciso vari CD e DVD. Tra gli impegni internazionali del G.O.B. figurano: tournées in Australia (1987, 1996, 2000); Cuba (1989), Argentina (1990), Cile (1990, 1999), Venezuela (1991) Stati Uniti (1994), Corea del Sud (2010, 2012, 2014), Cina (2014, con concerto nel prestigioso Teatro Nazionale – NCPA di Pechino) e Giappone (2014, 2015, 2018, 2019, 2023), oltre a numerosi concerti in Europa. Negli ultimi anni suoi concerti sono stati trasmessi da Radio3 (2014) RSI (Radio della Svizzera Italiana) (2014) e WDR (Germania) (2015). Nel 2019 ha partecipato al prestigioso Ravello Festival e nel 2020 si è esibito allo Sferisterio di Macerata per Musicultura. Nell’agosto 2024 è prevista la sua sesta tournée in Giappone.
L’orchestra Sinfonica Giovanile nasce dall’esperienza pluriennale della scuola di Musica “Il Temporale” e del Festival internazionale di Musica da Camera, Castello di Bentivoglio. Al Laboratorio di Formazione Orchestrale, condotto dal direttore Emiliano Bernagozzi, prendono parte gli iscritti alla scuola di musica “Il Temporale” di Bentivoglio ed è aperto a ragazzi e ragazze , impegnati in studi musicali (sia privatamente che presso Istituzioni, Associazioni e Scuole di musica).
Oggi l’Orchestra Sinfonica Giovanile è formata da un organico di 40 elementi a partire dai 13 anni di età ed è già vincitrice nel 2016 del Concorso Internazionale “Rossini” Città di Pesaro. È già stata protagonista di una tournèe in Repubblica Ceca nel 2016 e di una tournée in Irpinia nel 2017 che si è conclusa con l’esecuzione del “Gloria” di Vivaldi presso la Reggia di Caserta.
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con Asaka Shirai e Luca Panetti
Un viaggio sonoro che attraversa i secoli e i continenti: il laboratorio dedicato alla cetra (salterio ad accordi) svela i segreti di uno strumento dalla storia affascinante. Originaria della Baviera e diffusasi in Europa a fine Ottocento, la cetra ha trovato una nuova vita grazie ai monaci benedettini francesi negli anni ’70, approdando infine in Giappone, dove ha riscosso un successo straordinario grazie alla profonda cultura musicale del Sol Levante.
In questo incontro, i partecipanti esploreranno le metodologie costruttive e il funzionamento meccanico dello strumento. Sotto la guida di Luca Panetti, esperto costruttore di organi e cetre dal 1998, e con il prezioso supporto tecnico della celebre interprete Asaka Shirai, verranno approfondite le tecniche di accordatura e manutenzione. Non sarà però solo teoria: durante il laboratorio verranno presentati diversi repertori e ci sarà ampio spazio per la sperimentazione pratica su vari modelli. Non mancheranno momenti per suonare, cantare e divertirsi insieme, scoprendo l’energia di uno strumento che, proprio come l’ocarina, sa unire tradizioni lontanissime in un clima di gioiosa condivisione.
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a cura di Succede Solo a Bologna
La Pinacoteca Civica “Domenico Inzaghi” di Budrio custodisce un tesoro artistico di eccezionale valore, dove spiccano le tele di maestri assoluti come Vitale da Bologna, Dosso Dossi, Lavinia Fontana e Giuseppe Maria Crespi. Il cuore di questo patrimonio risale al 1824, grazie alla lungimirante donazione del capitano Domenico Inzaghi, che ha lasciato alla comunità un ampio repertorio della pittura emiliana tra il XIV e il XIX secolo, arricchito da una preziosa collezione di disegni e stampe, incluse le celebri opere di Dürer.
A rendere ancora più profondo il valore di questa collezione è il suo legame indissolubile con il territorio, suggellato dalla collocazione nel prestigioso Palazzo della Partecipanza di Budrio. Questo edificio non è solo un contenitore museale, ma il simbolo vivente di un’istituzione secolare che affonda le radici nell’identità agraria e sociale della città. In questo spazio condiviso, dove l’arte convive con lo storico Teatro Consorziale, la Pinacoteca diventa l’emblema di una cultura cittadina nata dalla generosità privata e custodita dall’orgoglio collettivo.
La visita prevede due turni, alle 10:00 e alle 11:30
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con presentazione del nuovo album di Økapi, Økarine
Il Festival invita tutta la cittadinanza a un Aperiocarina speciale: un momento di pura convivialità pensato per abbattere le barriere tra palco e pubblico. Sarà l’occasione ideale per incontrare da vicino i mercanti e gli Oca Buskers di questa edizione, chiacchierando in totale informalità con suonatori di ocarina arrivati a Budrio da ogni parte del mondo. Tra un brindisi e l’altro, si potranno scoprire storie e segreti di questo strumento unico, condividendo idee con i protagonisti che animano le strade del Festival in un’atmosfera accogliente e vivace.
La serata proseguirà poi con un appuntamento dal fascino magnetico nella Sala Ottagonale, dove l’ascolto diventerà protagonista assoluto grazie alla performance di Økapi. L’artista presenterà dal vivo il suo nuovo album Økarine, la partitura sonora composta per lo spettacolo di teatro di figura “Isabella ambasciatrice di armonia“: un lavoro di ricerca che rielabora il suono dell’ocarina attraverso visioni elettroniche.
Sarà un viaggio suggestivo tra radici antiche e sperimentazione, capace di trasformare la tradizione in un racconto sonoro moderno e avvolgente, perfetto per concludere questa esperienza di condivisione artistica.
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Realizzato con il contributo della L.R. 2/2018
Cresciuto tra i solchi dei vinili e l’energia della house music, Alessio ha sviluppato un’identità sonora dinamica, mossa da una ricerca costante della freschezza espressiva. La sua visione musicale si concretizza nella gestione di Trend Records, etichetta con cui ha dato voce a talenti emergenti e icone mondiali come Terry Farley, Paul Johnson e Ricky Montanari.
Il suo percorso internazionale lo ha visto protagonista nelle console di riferimento a Berlino, Londra, Ibiza e Zurigo. La qualità delle sue produzioni è testimoniata dal supporto ricevuto da pesi massimi del calibro di Kerri Chandler, Honey Dijon e DJ Sneak.
Dal 2019, porta la sua musica in una dimensione performativa attraverso un live set basato su edit e reinterpretazioni originali dei propri lavori. Alessio si conferma un artista poliedrico, capace di trasformarsi rimanendo fedele a un’estetica ricercata e sempre pronta a spiazzare l’ascoltatore.
Intero in loco 12,00 €
Intero online 10,00 €
Ridotto in loco 10,00 €
Ridotto online 8,00 €
Musica di Tiziano Popoli
Testo di Renato Billi
Regia di Oderso Rubini
con
Orchestra La Toscanini NEXT
Tiziano Popoli direttore
Quintetto di Ocarine del Conservatorio di Bologna
Emiliano Bernagozzi, Riccardo Biagetti, Leonardo Carbone,
Alberto Ciarrocca, Elisa Zilioli
e i cantanti Lorenzo Speca, Tang Jiusi, Gexing Wang, Yi Zeyu,
Lorenzo Sarinelli, Antonio Tavoni
e Giuseppe Losacco Attore
Margherita Citran Maschere
Eva Aremar Costumi
“L’Inganno” è un dramma satirico di Tiziano Popoli liberamente ispirato a “El Güegüense”, prima opera letteraria del Nicaragua post-colombiano. È considerata una delle espressioni più distintive dell’era coloniale dell’America Latina e il capolavoro folcloristico del Nicaragua. Nel 2005 è stato iscritto dall’UNESCO nella lista di opere rappresentative del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Al centro de “L’Inganno” c’è l’archetipo della resistenza creativa: il protagonista sfida l’autorità coloniale non con la forza, ma con l’astuzia, l’ironia e il doppio senso, fingendo una sottomissione che è, in realtà, una beffa. Questa dinamica richiama le gesta dei gemelli divini del Popol Vuh, capaci di sconfiggere i signori dell’oltretomba con l’ingegno e la magia, elevando l’intelligenza a strumento di liberazione.
Oggi, questo testo emerge come un potente simbolo di empowerment culturale contro l’omologazione globale. Ci insegna che l’arguzia e la padronanza del linguaggio sono vere e proprie armi di sopravvivenza sociale, capaci di riscattare un’identità meticcia che rifiuta di piegarsi a sistemi oppressivi. È lo stesso spirito che animava il teatro di Dario Fo: come il giullare del premio Nobel italiano usava il grammelot e la satira per sbeffeggiare il potere, così il Güegüense usa il suo dialetto misto per scardinare la logica del dominatore. Più che un semplice frammento di folklore, l’opera è un manuale operativo di resistenza non violenta: una testimonianza attualissima di come le persone comuni riescano a colmare il divario tra la propria realtà quotidiana e il potere imposto dall’alto, trasformando la parola in uno scudo e il riso in un atto di ribellione. Questa versione del Güegüense, sospesa tra il canto lirico del potere e la voce pop della strada, è la sintesi della resistenza moderna: un inganno che si fa arte per sopravvivere.
ACQUISTO ONLINE:
Platea e Palchi di 1° ordine 15,00 €
Ridotto 12,00 €
Prima galleria 12,00 €
Ridotto 9,00 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 7,00 €
Ridotto 5,00 €
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ACQUISTO IN LOCO:
Platea e Palchi di 1° ordine 16,00 €
Ridotto 13,00 €
Prima galleria 12,00 €
Ridotto 10,00 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 8,00 €
Ridotto 6,00 €
Realizzato con il contributo della L.R. 2/2018
Un’esplosione di allegria e ritmo! Il Festival Internazionale dell’Ocarina ospita l’incontro tra la travolgente Mirko Casadei POPular Folk Orchestra e il suono magico dei suonatori di ocarina, per una serata che riscrive le regole della tradizione. È un incrocio vibrante dove il folk romagnolo si veste di nuovo grazie alla versatilità di questo antico strumento a fiato, capace di regalare un sound fresco e inaspettato ai brani che tutti conosciamo.
L’orchestra, che viaggia verso lo storico traguardo del centenario (1928-2028), porta con sé un bagaglio immenso: dai recenti successi a Osaka al calore delle 90.000 persone del MotoGP di Misano, fino alla celebrazione di “Romagna Mia” sul palco di Sanremo. In questa tappa speciale, Mirko festeggia anche i cinquant’anni di “Amico Sole”, confermando quella capacità di rinnovarsi che lo ha visto collaborare con grandi artisti italiani e internazionali.
In questo mix tra folk popolare e l’originalità dell’ocarina, la musica dei Casadei si riafferma come simbolo di festa e appartenenza. Il suono fittile dello strumento a fiato aggiunge una sfumatura magica ai ritmi dell’orchestra, dimostrando che la tradizione non è un museo, ma un corpo vivo che continua a ballare e a far sognare le piazze del mondo.
ACQUISTO ONLINE:
Platea e Palchi di 1° ordine 20,00 €
Ridotto 17,00 €
Prima galleria 14,00 €
Ridotto 12,00 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 11,50 €
Ridotto 10,50 €
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ACQUISTO IN LOCO:
Platea e Palchi di 1° ordine 21,00 €
Ridotto 18,00 €
Prima galleria 15,00 €
Ridotto 12,50 €
Seconda e terza galleria – Palchi di 2° ordine 12,00 €
Ridotto 11,00 €